splinder prisoner







La pelle sottle e liscia dell'incavo del gomito catalizzava sempre la mia attenzione, come pure l'onda tra trapezio e clavicola che creava uno scivolo liscio e morbido, particolarmente sensuale, sottilmente delicato.
Erano particolari del suo corpo che avevo stampati nella mente in quanto, raramente ,mentre mi parlava ,avevo il coraggio di guardarlo negli occhi.
Capitava che lo incontrassi sporadicamente, ero ancora attratta da lui, ma vedendolo poco ed evendo 13 anni ,il mio sentimento era simile ad un fiume sotterraneo che passava attraverso il mio diaframma. Ero distratta dalle uscite con Chiara e Alessio, e poi c'era Claudio, cominciava a piacermi pure lui, e sembrava che la cosa , incredibilmente ,fosse reciproca. Avrei vissuto quella , nn mi sarei negata quella possibilità. E poi, sebbene fossero già anni che a causa di giochi di petting con mio cugino avevo sperimentato il contatto con l'altro sesso ( anche se nn completamente ) , in realtà non avevo mai baciato nessuno, perchè mi ero rifiutata di farlo per gioco per viverlo come secondo me andava vissuto: col batticuore.
Le scale delle priorità e dei valori sono personali. La mia era quella.
Per cui mi misi con Claudio una domenica pomeriggio ad una festa da Alessio, stemmo tutto il pomeriggio a baciarci, distesi , con 1000 scosse elettriche che mi attraversarono il corpo, ed alla fine della serata ero innamorata come mai prima, felice, commossa , indubbiamente obnubilata.
L'incredibile storia d'amore che ebbi con Cludio durò esattamente 7 giorni, la domenica successiva mi scaricò alle giostre senza tante scuse, come si fa a 17 anni :" mi sono messo con Z , una rossa di mestre, ciao" e io rimasi là , incazzata come una jena, nn sapendo se piangere o prenderlo a calci nelle palle
Roby assistè alla scena e , sebbene scopersi durante la circostanza che i 2 fossero amici, lo intimò di chiedermi scusa e di portarmi rispetto anche se mi mollava , altrimenti gli avrebbe spaccato il muso. Allora Claudio abbassò la testa e lo fece , decidendo però di rovinarmi al cospetto del paese.... ma questa è un altra storia.
Mi trovai ,quindi, che la persona più vicinaa me in quel frangente fu proprio Roby, che avevo accantonato temporaneamente, e che riesplose come un vulcano emotivo.




Rinascita.
L'acqua calda mi entra nelle orecchie, cola giù veloce e copiosa dalla mia nuca, alle mie spalle , attraverso il mio seno , il mio ventre, tra le cosce, dietro le ginocchia, avvolge i polpacci, lambisce le caviglie ed arriva alla ceramica, in un vortice e giù ... ma mi scalda i piedi, mentre il mio capo è investito da questo caldo benessere, e le spalle si distendono, il collo si piega, apro la bocca ,rivolgo il viso contro il getto benefico.... che bello... che pace... ed aumento al temperatura finchè non vedo il seno arrossato.
Sono stanca . Ed ho la febbre.
Secondo dopo secondo il benessere aumenta, la stanchezza è lavata via come unto dalla mia pelle, prendo lo shampoo, un abbondante manciata, mi friziono la testa , prima mollemente, poi con più eergia, alla fine energicamente, prendo coscienza di me... shampoo coscienza liquida... non li sciacquo. Bagno schiuma , al pino, il mio preferito. Mi inebrio del suo profumo, abbasso la temperatura dell'acqua, lo inspiro, se fosse un uomo lo bacerei, se fosse una donna... anche, la spugna lo assorbe e me lo restituisce, ed il dono è gradito, alla pelle ,al tatto, all'anima.
Scivola la schiuma, defluisce dai capelli, dalla cascata che ha come parete il mio corpo, corpo ora rinnovato, pensieri ripuliti, negatività lavata e raschiata come da pietra pomice. Via dai miei talloni.. via. Via al ricordo di chi mi è deleterio, non soffro più. Anzi, nn me ne frega più niente ! ahahahaha!
Esco dal box con nuove consapevolezze.
Con la voglia di stare bene.Godere delle piccole cose. Conscia che l'insoddisfazione è endogena, non esogena.
E non riconosco più quella di ieri.Si, sono io... ma ho voglia di rinnegarmi in questa positiva incoerenza. Oggi sto bene , sono di nuovo serena, voglio donare benessere anche a chi mi è vicino, Santo tra i Santi, ed ho voglia di ridere, di stare con lui, di mettere 2 ciocchi nel caminetto mentre godiamo di un po' di nocino.
Ma lui lo sa... lui mi aspetta. Lui sapeva che sarei tornata. E mi guarda come il padre che osserva il figlio pentito dopo una marachella, severo ma con un guizzo negli occhi.Per 15 giorni ha atteso la mia resa lungo le rive del fiume.
Bacetto sulle labbra.. "Eheheehhe amore... mettiamo sù un caffètino ?" ... "si , DEFICIENTE" e ridiamo.
Anche stavolta è passata.



sorridi pacifica e beata, gloria, mentre gli hai detto che nn lo ami più , che gli vuoi solo bene, mentre tra le lacrime ti accorgi che l'affetto è tanto, ma che nn lo baceresti e nemmeno lo scoperesti , se nn per rendere più soddisfacente una masturbazione.
Sorridi Gloria, perchè gli hai fatto del male, perchè nn meriti il suo affetto e , l'inspiegabile, bisogno che ha di te.
Sorridi Gloria, maschera tra le maschere, che ami di più gli estranei di chi ti sta accanto.sempre pronta ad aiutare tutti meno chi ha veramente bisogno di te.
Sorridi Gloria, perchè ti hanno presa in giro, prchè nn esiste l'Amore duraturo, esiste l'innamoramento e poi l'affetto, perchè un sentimento che racchiuda entrambi , per sempre , nn esiste. E le tue fasi vanno di 4 anni in 4 anni, e sei già all'ottavo, e lo senti.
Sorridi Gloria, sorridi perchè domani è un altro giorno, e tu cambi come le onde del mare, e sei sempre in contraddizione con te stessa, eppure sempre sincera, eppure sempre incoerente.
Sorridi Gloria , sorridi.



magari nella vita si potessero cancellare i ricordi , gli stati d'animo, come si cancellano i post .
stamattina ho editato un post part- time, mi spiace solo che cancellando questo ho cancellato anche i commenti carini che lo accompagnavano.
mi volessero scusare i protagonisti... ma era troppo personale come post... si sa . Baci baci




A 12 anni ero una ragazzina che riconosco perfettamente come il fiore primaverile della pianta che sono ora. Ero molto più indifesa, molto più buona, senza rancori. Non sapevo negare nulla a chi mi chiedeva aiuto, vivevo me stessa malissimo, infelice di quel che ero e di come apparivo. Da una vita lottavo contro il peso, da una vita ero incazzata con Dio per nn essere nata maschio. Non che mi piacessero le ragazze, affatto, ma ai ragazzi era consentita una vita più libera ed attiva, era consentito un ruolo protagonista e mi sembrava che solo a loro fosse consentito di realizzare i propri sogni. Forse, invece, avevo semplicemente interiorizzato quello che era sempre stato il desiderio di mio padre. NOn per niente un regalo di Natale di qualche anno prima fu pistola e cinturone da cow boy( .. ma i miei giochi erano quelli ) . Ero, si può dire, un maschiaccio.
D'altra parte, invece, ero molto brava a scuola, tanto da annoiarmi terribilmente sui banchi e costringere gli insegnanti a differenziare i corsi per me. Godevo del rispetto di compagni di classe e parenti, i miei erano fieri di me. Cantavo molto bene , amavo disegnare ( la prof di artistica mi coccolava come una sua creatura ) e mi erano esplose le tette, cosa che mi evidenziava al cospetto dei più grandi. La mia famiglia era monoreddito, ma mio padre ricopriva un posto di prestigio nella sua azienda ed era molto impegnato politicamente, era , quindi, un personaggio di rilievo in paese.
Mi sentivo , dunque, schiacciata. Schiaciata dalle aspettative che i miei avevano verso di me, da quello ke tutti si aspettavano da me, dalla paura di fallire e deludere. Soprattutto mio padre. Mia madre era molto comprensiva, iperprotettiva, disperata ed impegnata nella decennale lotta contro il mio peso, suo scopo di vita. Loro 2 non andavano d'accordo: liti, silenzi ,tragedie e trombate . Avevano una relazione passionale e difficile che continuano a mantenere anche adesso. A 60 anni. Da esaurimento.
In una giornata assolata di giugno, alle 12.15 circa, prima di pranzo, vidi passare un ragazzo in motorino davanti a casa mia. Al tempo la stradina in cui abitavo non era asfaltata, per cui il passaggio fu evidenziato da una soffice nuvola di polver bianca alzata dalle ruote.
Il ragazzo indossava un casco bianco, una camicia beige con e maniche arrotolate e completamente aperta sul davanti, evidenziando un torace abbronzato, glabro, muscoloso. Era seduto comodamente e a gambe incrociate sul suo "Califfone", in una posa da chi è molto sicuro e un po' svogliato. Folgorata. Fui folgorata. Ma chi era ? Dove andava? Corsi fuori dal cancello per vedere dove svoltasse, ma quando arrivai era sparito. Ero decisa a ripiazzarmi in giardino l'indomani alla stessa ora, sperando in un pendolare, per riuscire a rivederlo. Di certo nn avrei tentato un approccio, che vergogna, ma almeno lo avrei rivisto. Ero già persa. In 10 secondi ero già persa.
Quella sera, assorta nei miei pensieri, rividi passare il motorino. Ma stavolta correva piano, stavolta il casco era al polso, stavolta il guidatore ebbe il tempo di girare la testa e guardare nel mio giardino , alzare la mano e salutarmi. E lo vidi. Era roby. La mia sorpresa fu grande. Ero già innamorata... non sarei tornata indietro. Roby, a lui apparteneva quel fisico pazzesco, che mi faceva solo desiderare di saltargli addosso e ... boh .. tutto !!! Decisi che nn mi interessava se era sfregiato, se faceva il bracciante agricolo, quindi cittadino di serie "B" secondo mio padre, se aveva ben 4 anni + di me, se aveva una ragazza o no. L'avrei guardato da lontano, ammirato, e mi sarei accontentata di un saluto se avesse potuto rivolgermelo. E gli sarei stata devota sino a che questa passione che nutrivo per lu nn si fosse affievolita. Non potevo sapere che quell'amore mi avrebbe cambiata , mi avrebbe fatto scoprire la mia femminilità, avrebbe fatto sì che fossi arrivata adodiare mio padre con tutta me stessa... pensavo che a quell'età tutto scorresse veloce e senza conseguenze, che la "vera vita" , quella adulta, fosse scollegata e quel periodo molesto di transizione. Chi se lo poteva immaginare ? Il periodo più bello della mia vita era iniziato ed io nn me ne rendevo nemmeno conto. Come potevo saperlo ? Ora, a 30 anni , lo so.
E così trascorsi l'estate , aspettando che passasse davanti a casa mia ( per fortuna avveniva 4 volte al giorno ) , pranzando sempre dopo le 12.30 e cenando sempre dopo le 20 ( ora in cui tornava a casa dal lavoro ) . Spesse volte mi mettevo a giocare a pallavolo in strada ,con il cancello che faceva da rete, perchè sapevo ke passava e magari si sarebbe fermato ( cosa che accadde 4 o 5 volte in tutto ). Ma ero innamorata, come lo si è a 12 anni, dove lui è intoccabile,irraggiungibile, impossibile, completamente presa da questo sentimento.

i miss u , come back soon , pls



Ciao Francesco , te ne sei andato.
Ci siamo salutati venerdì, eravamo fuori dal messicano e hai voluto che quella canna ce la fumassimo da soli io e te.
Te l'ho detto l'altro giorno, sei l'unico ragazzo che abbia conosciuto che si sia impegnato così a fondo per capirmi.
Nessuno, mai, in vita mia, è arrivato così in fondo. Nessuno.
L'altra sera , quando te l'ho detto, mi hai risposto :"perchè forse con qualcun altro si sarebbe rovinato tutto .... sai come .. no ?" , ma il fatto ke nn siamo stai assieme non c'entra, neppure chi era interessato emotivamente ha perso tutto quel tempo, riflettuto su ogni frase, spedendomi sms ,improvvisamente, collegati a mezze frasi dette , magari, 4 giorni prima.
C'è stato un periodo che molti, in reparto, erano convinti ke fossimo innamorati. Che lo pensassero di me era logico, visto il tuo sex appeal, ma lo pensavano anke di te, nonostante io nn sia una figa. Nessuno , invece, si la nadia solo lei, ha capito che legame psicologico ci fosse e quale intimità cerebrale.Hai sempre saputo ruotare il piano di appoggio della situazione alla quale mi sentivo arenata. Hai minimizzato gli scogli per me insormontabili, ma hai anche evidenziato concetti che io ritenevo praticamente irrilevanti.
A volte ti sei sentito trascurato , ed è vero , l'ho fatto. A volte mi hai trascurata tu .. ma tu , cazzo , non lo ammetteresti mai .
Invece si. Invece sono grata per questa amicizia che è , purtroppo destinata a finire, l'ho capito sai che la ale è gelosa e nn vuole che ci troviamo fuori dall'ospedale, eppure nn sa che da me nn deve veramente temere nulla? come al solito noi donne fraintendiamo e siamo gelose per il pikkio, quando nn ne vale la pena.
La Vale ti mancherà, ma solo il primo periodo, perchè so che di là succederà, forse, quello ke nn è accaduto da noi.
MI sembra impossibile nn rivederti +.
Beh, è la vita. Un bacione Fra... grosso grosso



Non ricordo quando incontrai R per la prima volta. Sicuramente ero ancora alle elementari. O forse prima. Ricordo nebbiosamente lui che correva a piedi nudi nelle pozzanghere.. era libero e selvaggio, coi riccioli neri e gli okki verdi. Io ero molto + piccola di lui, avevo 4 anni di meno, e considerando che all'epoca probabilmente avevo 5 anni ... beh , a 9 anni per me era un ragazzo !! Lo trattavo quindi con rispetto.
Lui non mi spingeva nel canale , a differenza di Cristiano, e rideva alle mie battute. Poi qualche volta quando giocavamo a nascondino faceva finta di non vedermi , per evitare che mi toccasse la "conta" . Mia sorella Lisa di 2 anni e mezzo meno di me doveva essere ancora troppo piccola per seguirmi, non appartiene a quei ricordi.
... stacco... anni...assenza...
Ricompare alle elementari. Abitiamo nella stessa via, lui 300 metri circa indietro rispetto a me. Lui 131, io 127. Ricordo che ci recavamo alla stessa fermata del pulmann per la scuola . Io facevo la prima , lui la quinta. Lì non ebbi + il coraggio di parlargli, ci salutavamo e basta... era troppo grande e mi metteva soggezione. Ma continuava a sorridere con gli occhi.
... altri 3 anni... che all'epoca sono 3 secoli..
Facevo la terza, mio cugino del Piemonte, Riccardo, viene a passare l'estate da noi ( mare , sole ecc ecc ) .. è uan bestia. Un tiranno. E mi tocca pure dividere la stanza con lui , il despota. Sempre l'ultima parola, sempre lui col telecomando in mano, usa le mie cose e non le chiede, si allea con mia sorella contro di me ( io e lei eravamo sempre in lite ) e... porta a casa , nel MIO giardino , il suo amico a giocare. R.
Non ricordo come si fossero conosciuti, ma tra bambini l'amicizia scoppia come l'amore, intensa e totale. R è sempre a casa mia e , a differenza di Riccardo, vorrebbe giocare anche con me. E lo fa. Escono molte volte da soli in bici, hanno le loro scoperte da fare : i bunker della seconda guerra da espugnare, la pineta in cui cacciare con la fionda costruita grazie alle camere d'aria delle biciclette ( Roby era un mago a scovare i rami giusti a "forcella" per la loro realizzazione ), e altre che nn so. La mamma di Roby spesso viene a pigliarlo all'ora di cena per un orecchio sebbene avesse già 12 anni .
Un giorno i 2 litigano, Riccardo lo scaccia : " fuori da questa casa !!" ( il solito prepotente ) e io , per la prima volta , ho il modo di farla pagare a mio cugino :" eh no !" intervengo" questa è casa mia , non tua, e lui resta qua quanto vuole !!". Roby gioca qualche giorno esclusivamente con me ( io barbie lui ken, oppure entrambi a tiro con la fionda ) ma poi fanno pace e tutto torna come prima. M al'amiczia tra me e lui diviene personale al di là di mio cugino, e mi vuole bene come ad una sorella.L'anno successivo , al ritorno di Riccardo ( stanziato ,come ogni anno, tutta l'estate da noi ), i 2 stanno poco a casa, vanno in spiaggia per vedere i top-less... l'età.
L'estate successiva accade l'incidente. Quell'state Riccardo non è sceso.
La mia migliore amica , Chiara , che conoco dall'epoca dell'asilo e che abita di fronte a lui, mi racconta che Roby ha avuto un incidente ed è ricoverato.
Era in bicicletta e , solito scavezzacollo, percorreva la stretta muretta che dava sugli scogli della diga. La diga era una specie di fiordo con il faro alla fine, che delimitava il confine nord del porto di venezia: la diga di Punta Sabbioni. Ai 2 lati del fiordo erano posti centinaia di scogli di granito che ne rafforzavano la lunghezza. Lì perse l'equilibrio, cadde sugi scogli appuntiti. Perse i sensi ... lo trovarono per caso un gruppo di ragazzi triestini.
La faccia era una maschera di sangue. Il vis era solcato da una ferita profonda che partiva dall'attaccatura dei capelli al centro della fronte, scendeva obliquamente lungo il naso schiacciato e deformato, per continuare sino al labbro superiore completamente aperto. I denti erano frantumati quasi interamente, sembravano sgretolati. Acuni mozziconi di dente spuntavano dall'arcata superiore, 2 incisivi si erano conficcati nel palato.
Lo portarono al Pronto Soccorso di Jesolo ... lì rinvenne. Chiesero il numero di telefono. Lo sedarono e , mentre dormiva,cominciarono a suturarlo.
Rimase ricoverato per un mese. La prima volta che si vide allo specchio si mise ad urlare. Dopo 15 giorni.
Mia madre mi avvertì quando tornò a casa: " Gloria, se lo vedi per strada non indugiare sul suo volto, dicono che sia cambiato , poverino , cerca di non ferirlo... insomma ... hai capito". Si , ma non potevo immaginare. Ma non ero spaventata. Avevo 9 anni, a quell'età si vivono le cose senza stupirsi troppo.
Un giorno, mentre ero in strada che recuperavo il pallone da palla a volo ( era ancora estate ) vidi una bici procederelungo la strada. Si fermò un ragazzo. Era castano, riccio, col naso grosso, zigomi alti, e una lunga cicatrice. Per una frazione di secondo non lo riconobbi. Ma gli okki gli sorrisero, la bocca meno, storta a ghigno. "ciao Gloria !" la voce fu un flash .. era lui :" ciao Roby!" gli risposi, e per uno strano meccanismo di autodifesa o di adattamento ke possiede il cervello dei bambini, dimenticai la sua vecchia faccia, e quella divenne la sua unica. Era lui. Caro. E non lo vid nè bello nè brutto.. un po' strano.. ma era così.
E , dopo 3 anni ,mi sarei innamorata di lui... ma questo non lo sapevo.



RIFLESSIONI
E' da un po' di tempo a questa parte di dare una strana immagine di me. Non del tutto sbagliata, ma fortemente accentuata. Mi hanno dato della sensuale , e questo può andarmi bene, se inteso come spiccata femminilità, ma mi sembrava che nn fosse questo il senso.
Forse perchè per me è molto più facile parlare di sesso che di sentimenti.. di quelli mi vergogno molto.
Eppure tra una scopata ben fatta ed un bacio dolce lungo e appassionato scelgo sicuramente la seconda... ma probabilmente non ci crede nessuno :(
Io amo i sentimenti , il batticuore, amo sentire la mia guancia sul petto di chi amo mentre respira , l'ondulare dolce dell' inspirio accompagnato dal profumo della pelle ... abbasso lo sguardo e mi vien da ridere e arrossisco se chi mi piace molto mi osserva a lungo , o mi parla fissandomi negli occhi. Non sono molto diversa da quella che frequentava la terza media e ha scoperto per la prima volta l'Amore. ( e non ho detto sesso ).
Certo, l'ideale, il meraviglioso, l'apoteosi è poi fare l'amore con chi amo così tanto, e poi durante l'atto beh.... mi diverto pure parecchio... ma in primis rimane sempre il sentimento. Più amo la persona con cui vado a letto, maggiore è la soddisfazione nello starci assieme, che sia "bravo" o no.
Mi sto imparanoiando come al solito. mah... meglio lasciar perdere...




La sfilata.
Una quindicina di giorni fa la mia panettiera , tra uno sfilatino e una tartaruga, mi dice : " Gloria .. ho una proposta da farti: ti andrebbe di sfilare ?" in un microsecondo si avvicendano nella mia testa immagini di carri di Rio con tettone ballonzolanti e culoni cellulitici ostentati con fiera allegria e lussuria, obese pitonate e boattate in disco ... lettiga leopardata sorretta da folto gruppo di maskioni depilati-brillantinati-guinzagliati e .... cancella tutto !!!... siamo a Treviso, non a Ibiza !!! Allora cautamente rispondo : " Di che si tratta ?" " di una sfilata per una ditta che produce taglie forti. Mi hano kiesto se conoscevo qualcuno taglia forte e dal carattere spigliato, ed ho pensato a te. " ahahahahah . dentro di me una fragorosa risata.. cazzo .. certo !!!! " si si katia, ci vengo, e ki se frega ? sono proprio curiosa di provare!" la settimana dopo ci siamo trovata per definire gli abiti. Alla fine la sfilata era poco "taglie forti", eravamo solo in 3 , gli altri abiti erano pomeriggio e sera ( sempre della stessa azienda), per terminare con un defilee di abiti da sposa veramente belli. Magre 13-ciccione 3. Palla al centro.
Sabato 9 c'è stata la sfilata. Si è tenuta a Villa dei Reali a Dosson ( TV) . Durante il pomeriggio è stata una frenesia totale di prove passerella , chiamate al cellulare tra organizzazione rinfresco , musiche , bambini che correvano ( c'erano pure loro )la mia panettiera era l'Art Director ( e chi lo avrebbe mai detto ?) , siamo arrivate alle 21 ( orario di inizio sfilata ) che nn eravamo nè truccate nè pettinate, che si stavano appiccicando gli ultimi cartellini numerati , mentre tutto avveniva tra ragazze a tette fuori coi perizomi neri che correvano come topi nella stiva della nave che affonda.
L'unico che si divertiva era il tipo della bigiotteria, etero, che si godeva lo spettacolo.
Incredibilmente alle 21.30 è cominciato tutto. Ed in ordine.
Il pubblico era molto + numeroso del previsto, infatti gente col posto Riservato era incazzatissima perchè rimasta senza sedia ( ma , accidenti, erano Tutti riservati o quasi !!), ci saranno state circa 500 persone, le donnine in abito da sera applaudivano benevole e ammiranti ad ogni uscita ed io essendo la + forte delle taglie forti mi sono beccata anche un forte applausone, tutto è filato liscio ed, anzi, e stato un successone.
Nel back stage era un inferno tra metti-e -dismetti. ma la gente davanti non potevo vederlo ( per fortuna ).
Un fenomeno ha suscitato in me un certo interesse : ho notato come, per il solo fatto di esere in passerella , la gente mi guardasse senza scherno. Che è un po' quello che mi era successo quando uscivo con mio moroso le prime volte. Sembra , quasi, che per il solo fatto di avere uno ke ti scopa regolarmente e alla luce del sole tu sia legittimata di essere quello ke sei , coi tuoi difetti, mentre se ti scopi di nascosto gli uomini di quelle frigide borghesi che lo fanno solo alla missionaria e " oddio non mi venire in bocca che fa schifo !" sei solo una povera cicciona da far pena. ( forse sono stata troppo esplicita ehehehe )
Illuse.
Beh.. mi sono divertita , e alla grande, e l'anno prossimo la rifaccio :)))



Lieto ritorno.
Stamattina guidavo verso casa dopo una lunga notte di lavoro. E' la penultima notte con francesco, poi verrà trasferito. Ma abbiamo parlato, e gli ho detto tutto quello che sentivo, i dubbi sulla nostra amicizia, sul nostro rapporto ormai così banalizzato. Le risposte sono state poco esaurienti, ma l'interesse si è ridestato in lui, la vecchia confidenza. Con Francesco è sempre stato così : poche parole e molte riflessioni.. e a parlar di figa ridendo ! Strana skizofrenia. Il nostro modo di vivere la sensualtà è simile, in fin dei conti nn + tardi di oggi mio marito ( o mia moglie ?) parlava di donne e sapeva di nn parlare di me " infatti io ho sposato un uomo !" ha esordito " .....sei indubbiamente dominante " . Bah...
Radio Dee Jay trasmetteva il meteo , condotto da Platinette ( sono io lei o è lei me ? a volte mi confondo ... )ed un carinissimo bagnino tra le sue divine grinfie... da sbellicarsi !! Ridevo grassamente fregandomene di sembrare pazza a coloro che mi incrociavano. La radio era alta e la velocità sostenuta.
La solita strada, la solita stanchezza, i soliti occhi che bruciano quando, assieme alla mia bocca che ride, si apre un paesaggio incantato alla mia sinistra.
Un boschetto faceva da sfondo ad un campo di grano immaturo verde smeraldo, che creava un prato irreale.
Al lato destro del perimetro rettangolare un antica villa veneta abitata e viva godeva del panorama.
Una foschia quasi nebbiosa dissolveva i confini tra le imamgini,rendendo tutto omogeneo e armonioso, sospeso.
Un paesaggio incantato. Mi ci sono immersa per una frazione di secondo.
Poi la mia Platy mi ha ridestata.
L'autunno a Treviso regala paesaggi che sono piccole gocce di miele.


